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Come aumentare il revenue quando gli ospiti sono più propensi ad acquistare

L’alta stagione rappresenta il momento più intenso dell’anno per la maggior parte delle strutture ricettive. Le camere sono occupate, la domanda cresce e gli ospiti arrivano con un obiettivo ben preciso: vivere una vacanza senza pensieri.

Ed è proprio questo il momento in cui aumenta anche la loro disponibilità ad acquistare servizi aggiuntivi.

Una camera con vista mare, una cena gourmet, un massaggio in spa, un aperitivo al tramonto, il noleggio di biciclette, un late check-out o un’esperienza sul territorio sono spesso decisioni che l’ospite prende con maggiore facilità rispetto ad altri periodi dell’anno.

La vera domanda, però, è un’altra.

La tua struttura riesce a proporre questi servizi nel momento giusto?

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L’errore più comune: aspettare il check-in

Molti hotel continuano a concentrare tutte le attività di upselling al banco della reception.

È una pratica consolidata, ma raramente è quella più efficace.

Durante il check-in il personale deve gestire arrivi, documenti, richieste, pagamenti e informazioni operative. L’ospite, invece, spesso è stanco dal viaggio e desidera soltanto raggiungere la propria camera.

Il risultato è semplice: molte opportunità di vendita vengono perse.

L’upselling non dovrebbe essere un momento preciso della permanenza, ma un processo continuo che accompagna l’ospite lungo tutta la sua esperienza.

Oggi l’upselling inizia molto prima dell’arrivo

Le decisioni d’acquisto non vengono prese soltanto in hotel.

Molto spesso nascono già durante la fase di ricerca oppure nei giorni che precedono il soggiorno.

Quando un ospite riceve una proposta personalizzata nel momento in cui sta pianificando la vacanza, è molto più predisposto ad aggiungere servizi che renderanno l’esperienza ancora più piacevole.

Per questo motivo è fondamentale costruire una comunicazione continua, personalizzata e distribuita su più canali.

Ogni punto di contatto è un’opportunità

Con una piattaforma CRM come Weforguest, l’upselling diventa parte integrante della Guest Journey.

Prima ancora della prenotazione

Il chatbot con Agenti AI presente sul sito risponde alle domande degli utenti in tempo reale, comprende le loro esigenze e può suggerire camere, pacchetti e servizi aggiuntivi già durante la conversazione.

In questo modo il processo di vendita diventa più veloce, più personalizzato e aumenta le possibilità di conversione.

Il preventivo diventa uno strumento di vendita

Anche il preventivo può trasformarsi in uno strumento di upselling.

Con Weforguest bastano meno di 30 secondi per inviare tramite WhatsApp o email una proposta completamente personalizzata.

L’ospite non riceve un semplice PDF, ma una landing page dinamica, sempre aggiornata in tempo reale, ricca di immagini, descrizioni, servizi aggiuntivi e call to action immediate.

Se l’offerta cambia, non è necessario inviare un nuovo preventivo: è sufficiente aggiornare la landing page e il cliente visualizzerà automaticamente la versione più recente direttamente dal link ricevuto.

Da smartphone può confermare la prenotazione in pochi clic.

Dopo la prenotazione

La comunicazione continua automaticamente.

Grazie al modulo Guest Journey è possibile inviare email e messaggi WhatsApp personalizzati che propongono upgrade, servizi extra, attività, transfer, esperienze, trattamenti wellness o offerte dedicate prima dell’arrivo.

Ogni comunicazione viene programmata nel momento più opportuno, senza aumentare il carico di lavoro del personale. Il tutto da abbinare ad un programma fedeltà customizzato sulle esigenze della struttura e i bisogni degli ospiti.

Durante il soggiorno

Una volta arrivato in struttura, l’ospite continua a ricevere valore.

Attraverso il WiFi Concierge è possibile presentare ristoranti, escursioni, servizi interni, eventi, noleggi e qualsiasi esperienza disponibile nella struttura o sul territorio.

L’ospite trova tutto direttamente sul proprio smartphone, senza dover scaricare applicazioni.

L’upselling funziona quando è personalizzato

Uno degli errori più frequenti consiste nel proporre la stessa offerta a tutti.

Un ospite che viaggia in coppia potrebbe essere interessato a una cena romantica.

Una famiglia potrebbe preferire attività dedicate ai bambini.

Un cliente business potrebbe apprezzare un late check-out.

L’intelligenza artificiale e i dati raccolti dal CRM consentono di creare comunicazioni molto più pertinenti, aumentando le probabilità che l’ospite acquisti.

Più revenue, migliore esperienza

L’upselling non significa semplicemente aumentare il fatturato.

Significa offrire agli ospiti servizi realmente utili nel momento in cui sono più propensi ad acquistarli.

Il risultato è duplice:

  • aumenta il valore medio della prenotazione;
  • migliora l’esperienza dell’ospite;
  • si incrementano i ricavi senza aumentare il numero delle camere vendute;
  • il personale dedica meno tempo alle attività manuali grazie all’automazione.

L’alta stagione è il momento migliore per iniziare

Se non ora, quando? Durante l’estate gli ospiti sono più disponibili a vivere esperienze, concedersi qualche comfort in più e rendere speciale la propria vacanza quindi aspettare il check-in significa arrivare troppo tardi.

Accompagnare l’ospite lungo tutta la Guest Journey, invece, permette di trasformare ogni interazione in un’opportunità di vendita, migliorando contemporaneamente soddisfazione, fidelizzazione e revenue.

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